Ceramica Raku

Ho avuto l’occasione di visitare una bellissima mostra di ceramiche  Raku, allestita in un prestigioso antico palazzo udinese,  grazie a Carla Supino che, oltre a essere un’appassionata di ricamo, è un’esperta in questa particolare tecnica ed è un’artista dell’Associazione C’ERAKU guidata da Luciano Beltramini.

La ceramica Raku è un’antica tecnica di ceramica giapponese del XVI secolo legata alla cerimonia del tè e significa “gioire la vita”. Gli oggetti, modellati a mano e costruiti con particolari terre refrattarie resistenti allo shock termico, vengono, in seconda cottura, cotti in forni a gas in maniera veloce a 920 gradi e poi estratti incandescenti.

Si coprono completamente con segatura in modo che l’operazione di raffreddamento avvenga in assenza di ossigeno, immersi nell’acqua ed infine puliti. Questo processo di “riduzione”dà agli oggetti riflessi metallici e una cavillatura non sempre programmabile. Per questo tali oggetti sono unici come si può vedere dalle immagini dei lavori in mostra.  

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movimenti cosmici (2)

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Con queste installazioni a spirale, che rappresentano un percorso in crescita, si è voluto esprimere la bellezza e la potenza dei colori.

composizione a spirale (6)

composizione a spirale (7)

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Non essendo io un’esperta in questa arte mi sono limitata a fare un’esposizione delle opere con le quali gli artisti hanno inteso mettere in evidenza il linguaggio dei colori, la loro potenza e capacità di sprigionare emozioni.